CRAC
MANSIONI PASTORALI
di Guido Ferretti

L'allevamento dei bovini con i suoi derivati, costituiva la principale fonte di reddito nell'economia contadina dei paesi montani. Poter tenere una mucca in più significava incrementare le entrate. Questo incremento era però vincolato alla quantità di foraggio che ogni famiglia aveva a disposizione, durante il lungo periodo invernale. Prima che cominciasse l'inverno si riduceva, mediante vendita, il numero dei capi di bestiame che avrebbe svernato nella stalla, in modo tale che la scorta di fieno bastasse fino a primavera. Verso la metà di aprile i fienili erano quasi vuoti e, se il bel tempo tardava ad arrivare, per i contadini era un serio problema.

In tale caso, chi aveva le possibilità ricorreva al l'acquisto di altro foraggio altrimenti era costretto a vendere parte del bestiame.

Se tutto procedeva secondo le previsioni, nella seconda metà di aprile si iniziava a portare le mandrie al pascolo.

Nei primi giorni la mandria veniva condotta, possibilmente, in un pascolo pianeggiante, lontano da dirupi, dove normalmente avvenivano feroci scontri tra le mucche che tentavano di guadagnare la posizione dominante di capo branco. Qualche volta capitava che il conflitto durasse nel tempo. Vi erano mucche che non si sottomettevano alla dominante e continuavano a provocare scontri. In tal caso i contadini ricorrevano ad un rimedio molto severo. Alla mucca ribelle veniva appesa sulla fronte una tavoletta di legno, sul retro della quale spuntavano parecchie punte di chiodi che al primo scontro le si piantavano nella pelle. Generalmente bastava una sola lezione per ammansire l'animale. Agli esemplari più litigiosi venivano smussate le corna affinché non potessero ferire gli avversari.

Tutti i componenti della mandria erano dotati di un campanaccio, più o meno grande secondo la loro età. Passata la prima settimana, la mandria si era ambientata al pascolo montano secondo il nuovo ordinamento venutosi a formare.

Le nuove giovenche che entravano per la prima volta a far parte del gruppo, spesso avevano delle difficoltà.

Nonostante avessero già, nell'autunno precedente, pascolato nei prati con la loro madre, non riuscivano ad inserirsi nel branco e capitava che esse ritornassero da sole in paese, durante il giorno. In questo caso sarebbe stato un errore farle entrare nella stalla, dove il foraggio veniva loro facilmente offerto. Bisognava legarle e riportarle subito al pascolo insieme alla mandria.

Questo poteva capitare per più volte, sino a quando il giovane animale si abituava alle difficoltà del pascolo montano. Certe volte ciò capitava anche con mucche adulte che avevano trascorso un lungo periodo nella stalla, specialmente se erano state alimentate con mangimi speciali (beveroni). Durante il mese di maggio, oltre al governo del bestiame, diventato più impegnativo, aumentava il lavoro dei campi.

Le coltivazioni richiedevano molta cura e dedizione.

Occorreva rincalzare le patate, sfoltire e rincalzare il granturco, accudire le piantagioni di fagioli rampicanti, con rincalzo e preparazione dei loro appoggi (carazze).

Le mucche che avevano partorito recentemente rimanevano ancora nella stalla e bisognava alimentarle con erba fresca falciata, raccolta e portata a casa dai campi. Spesso questo lavoro veniva fatto dalle donne.

In famiglia si attendeva, in questo periodo, il rientro dei giovani emigrati temporaneamente altrove, durante l'inverno. Essi sarebbero rientrati entro la fine di maggio, infatti sapevano che in quella stagione il loro aiuto nell'azienda familiare era indispensabile: gli anziani e le donne non bastavano più a far fronte a tutti gli impegni.

Questo senz'altro era il motivo principale del loro rientro, ma non va dimenticato quanto essi fossero legati alla propria terra. L'abbandonarono soltanto quando le risorse locali non furono più sufficienti a sfamare tutti. Quando essi ritornavano in paese si respirava aria di gioia. Per una popolazione, dai pochi contatti col mondo esterno, sentire raccontare dai giovani ritornati le loro esperienze ricche di tante novità, destava grande interesse e la curiosità di tutti.