CRONACHE DI CASONI, frammenti di storia del paese
a cura di Guido Ferretti

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Antonietta (Tugnìn-a) colpita dal fulmine - 1920

Il 31 maggio 1920, un furioso temporale si scatenò sul territorio di Casoni. Un fulmine accompagnato da una fortissima detonazione colpì la casa di Giuseppe Ferretti detto “Tocce”.

La scarica, penetrando nell’interno, si aggirò capricciosamente dal soffitto ad ogni angolo della casa fino al piano terreno, lasciando dappertutto i segni del suo passaggio.

Antonietta, figlia diciottenne di Giuseppe, in quell’istante si trovava sulla porta d’ingresso della casa e venne colpita dal fulmine. Cadde a terra apparentemente senza vita, annerita in faccia come un carbone.

Prestatele le prime cure, riacquistò i sensi e con accento di riconoscimento disse: “Io sono salva per protezione della mia Madonna”.

Il fulmine fuse una parte della catenella d’argento, che la giovane teneva al collo, risparmiando la medaglietta della Madonna della Guardia e le bruciò tutto attorno il collo, una striscia rossiccia le scendeva serpeggiando lungo il braccio e la gamba destra.

Alcuni bambini che giocavano nell’ingresso della casa non ebbero alcun male.

Tutti gli accorsi videro con gioia Antonietta prodigiosamente salva e constatarono quanto valga la protezione della Madonna.

La giovane fece celebrare una apposita funzione di ringraziamento e l’episodio fu pubblicato sul settimanale “La Trebbia” nel mese successivo.

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