CRONACHE DI CASONI, frammenti di storia del paese
a cura di Guido Ferretti

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La strada del Valico 1953 – 1962

Le due vallate del Trebbia e dell’Aveto, prima d’incontrarsi, si estendono separate da un contrafforte appenninico, lungo circa quaranta chilometri.

Già negli anni trenta del secolo scorso esse erano percorse da strade statali, la 45 in Val Trebbia e la 586 in Val d’Aveto, però fra loro non avevano nessun collegamento rotabile che le congiungesse trasversalmente.

Nell’autunno del 1943 i Tedeschi capirono l’importanza che poteva avere il collegamento e fecero una ricognizione lungo la mulattiera del Fregarolo, tentando inutilmente di risalirla da Casoni con un mezzo anfibio, in dotazione al loro esercito.

Dopo il secondo conflitto mondiale, con l’ammodernamento della viabilità, fu previsto una arteria che univa il Parmense con il Piemonte (Val Borbera), attraversando trasversalmente le valli dell’Aveto e del Trebbia. In questo progetto rientrò anche la strada del Valico del Fregarolo.

I primi lavori ebbero inizio a Casoni, nel 1953, con l’apertura di un Cantiere Scuola, sotto la direzione del geom. Curzola, dove trovarono impiego molti giovani operai dei paesi limitrofi.


Strada del Valico – Cantiere scuola di Casoni 1954 - In primo piano, preparazione di una “mina”

Poi la costruzione della strada fu completata fino a Cabanne (lunga circa dieci chilometri) con finanziamenti gestiti dal Ministero delle Foreste.

La realizzazione fu lenta per la scarsa dotazione di mezzi, quindi durò nove anni. Il collegamento fu ultimato nel 1962.

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